In passato sono state elaborate molte teorie sulla causa: è stata ipotizzata di volta in volta nella psiche, nel Dna, nell’ereditarietà, nelle disfunzioni motorie, nelle peculiarità neurovegetative, nei fenomeni imitativi, nella mancata lateralizzazione, nell’insufficienza espressiva, nella familiarità.
Oggi si sa che la sede della balbuzie è una particolarità anatomica nelle regioni del cervello che controllano il linguaggio. Nessun allarme: non ha altre conseguenze che disturbare la produzione della parola.
Il disturbo è localizzato alla sola produzione sonora del linguaggio. Ovvero chi balbetta è in tutto e per tutto intelligente e abile come chiunque altro. E non deve incolpare nessuno del suo stato.